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Design Gallery, St. Moritz

La ST. MORITZ DESIGN GALLERY è aperta 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. Lungo il passaggio pedonale dal Badrutt's Palace Hotel al lago, sono state installate 31 grandi vetrine illuminate in cui vengono realizzate mostre temporanee di manifesti e fotografie. Si crea così una vera e propria galleria d'arte che presenta ai passanti i suoi pezzi sotto forma di poster.

Mostra temporanea

PLUS QUAM FLORES – more than flowers
Mostra fotografica di Gian Giovanoli, fotografo
Estate 2026

La vita degli abitanti della valle dell’Engadina è da sempre strettamente legata alla flora alpina. Erbe e graminacee sono sempre state molto più che semplici fiori: costituisco- no la base di un ecosistema finemente equilibrato e servono da nutrimento per animali selvatici e domestici, oltre che per noi umani. Molte specie sono profondamente radicate nell’arte e nella cultura locale. Si ritrovano nei rimedi e nelle ricette tradizionali e continuano a plasmare la conoscenza e il rapporto con la natura.
Intorno al 1700, il medico dell’Alta Engadina Jachiam E. Frizzun iniziò a utilizzare le proprietà curative delle piante alpine, come avevano fatto per secoli prima di lui gli erboristi e gli agricoltori della regione. Ancora oggi, durante il Chalandamarz (la tradizionale festa inver- nale), i bambini si adornano con le «Rösas», coloratissimi fiori di carta, e scacciano gli spiriti dell’inverno con campanacci, canti e schiocchi di frusta.
La bellezza della flora alpina ha trovato diverse espressioni nell’arte e nell’architettura dell’Engadina. Ancora oggi i motivi floreali adornano le hall degli alberghi e le ville priva- te, ma la loro realizzazione artistica è particolarmente pregevole nelle opere dei decoratori locali. Ad esempio, l’artista engadinese Kaspar Donatsch ha decorato l’antica sala comunale di St. Moritz, ora adibita a scuola materna nella vecchia scuola del paese, con ornamenti flo- reali che catturano la flora alpina in colori e forme vivaci.
Anche storie e fiabe raccontano dello stretto legame tra le persone e la montagna. Un’antica fiaba engadinese, rielaborata da Sina Semadeni-Bezzola, narra dell’angelo dei fiori Flurina, che donò agli uomini tre fiori meravigliosi: il fiore giallo Vivanda per allontanare la fame, il fiore rosso Pigna per allontanare il freddo e il fiore blu Allegria per allontanare la tristezza. Tuttavia, quando gli uomini si adagiarono sugli allori e iniziarono a litigare per i fiori, Flurina li portò via. Il Trais Fluors (Sentiero dei Fiori) fu creato in memoria di questo evento. L’augurio di gioia è rimasto fino ad oggi nel saluto engadinese: «Allegra».
Il progetto fotografico del fotografo d’arte engadinese Gian Giovanoli e la mostra «Plus quam flores – Più che fiori» sono dedicati alla flora alpina autoctona. Ciò che da lontano appare come un mare sconfinato di fioriture rivela, da vicino, un mondo tranquillo e sfaccettato di singole piante.
Utilizzando un sottile strato di carta tra l’obiettivo e il soggetto, Gian Giovanoli conferisce ai fiori una profondità pittorica. Il risultato sono ritratti sereni e precisi della flora alpina: foto- grafie poetiche, prive di artifici, che invitano a uno sguardo più lento e attento.

Opuscolo:
biblio-stmoritz.ch/fileadmin/user_upload/pdf_Design_Gallery/inglese/italiano/A5_DG_Flowers_So26_small.pdf%20testo:tedesco

Manifestazioni